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Residenza La Ruina
Fenestrelle nel cuore della val Chisone, meta turistica invernale, per appassionati di SCI ALPINO nella vicina stazione turistica di PRAGELATO
Pragelato offre agli sciatori 50 km di piste da discesa innevate e ben curate con viste panoramiche di ineguagliabile bellezza. Il comprensorio è adatto sia per principianti che per abili sciatori, e per la particolare conformazione offre anche meravigliosi fuoripista primaverili per chi ama lo sci alpinismo in neve fresca.
Sciare in questo comprensorio significa sciare in piste meravigliose, poco frequentate e circondate da meravigliosi larici che emanano nell'aria quel classico...io lo chiamo "odore di montagna". A causa della eccessiva vicinanza alla cabinovia che porta nella Vai Lattea (dall'altra parte della strada) questi impianti sono poco frequentati, quindi vi capiterà spesso di trovarvi a sciare immersi nella natura ed avere la pista tutta per voi!!
Il comprensorio dispone di 5 impianti di risalita: 1 seggiovie, 5 skilift di cui un baby per i principianti
Lontano dal caos, su queste piste potete davvero prendervi un momento tutto per voi e gustare un esperienza unica.... ne vale davvero la pena!!
Il comprensorio di Pragelato e la funivia di
collegamento con il comprensorio della Via Lattea fanno di questo paese un
ottima località sciistica che soddisfa qualsiasi tipo di esigenza.
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A Pragelato oltre allo sci alpino si trovano ottimi tracciati per lo sci di fondo, una pista di pattinaggio su ghiaccio, percorsi per racchette da neve, pista auto su ghiaccio e molte altre cose ancora...
Il percorso dello sci di fondo è quello
dei Giochi Olimpici Torino 2006 :
il percorso omologato dalla FISI per le gare internazionali é riconosciuto come
uno dei circuiti più impegnativi e tecnici: realizzato nel '99 con un
contributo del CONI, ha una pista larga in media 6 metri, con dislivelli da 90 a
250 metri e sulle lunghezze di 2,5, 5 e 10 km che, conformemente ai regolamenti,
lo rendono idoneo a tutte le gare nazionali ed internazionali. E' dotato di
stadio per partenze ed arrivi.
In occasione delle Olimpiadi di Torino 2006 il percorso é stato allargato a 8
metri, é stato realizzato il tracciato di 15 Km, create le strutture di
servizio destinate ad atleti, allenatori, giornalisti, pubblico e costruito
l'impianto di innevamento artificiale. Parte 1 dell'anello - Val Troncea : km:
7.5; difficoltà: media, dislivello: 200 m.
CARTINA
DELLA PISTA DI FONDO
IL PRIMO ANELLO: Si prende il via da Plan, inoltrandosi lungo la valle, inizialmente pianeggiante, e raggiungendo ben presto Pattmouche. Si costeggia il torrente che viene attraversato più volte, in un ambiente naturale splendido. Nei pressi di Laval é possibile utilizzare una scorciatoia per ritornare al punto di partenza. Altrimenti si continua in salita addentrandosi nell'area del parco naturale vera e propria. Tra larici e pini silvestri si sale gradualmente per poi scendere sulla destra verso il torrente, che viene attraversato su un ponte di legno, il ponte della fonderia (quota 1750 m). Qui la segnaletica ammonisce del rischio valanghe. Il ritorno, tutto in discesa, passa di fianco ai ruderi della Tuccia, l'antica fonderia, a 1730 m., per raggiungere Pattemouche, incontrando alcune discese più impegnative. A Pattemouche c'é un punto di ristoro. Ritorno fino a Plan, da dove si può raggiungere Pragelato grazie a un secondo anello.
IL SECONDO ANELLO: Parte da Plan a
Pragelato : km: 7.5; difficoltà: media, dislivello: 50 m
Porta da Plan (1570 m) a Pragelato (1524 m) lugo un tracciato piuttosto facile.
L'anello si chiude con il ritorno sul versante opposto, il destro, della valle
che comprende alcune possibili deviazioni leggermente più impegnative.
La pista inizia a Pragelato e si sviluppa con una parte pianeggiante nel fondovalle, fino a raggiungere Pattemouche, dove imbocca la Val Troncea. Si arriva, proseguendo sul tracciato della strada, all'abitato di Laval, e si prosegue fino al ponte della Fonderia, vicino all'antica miniera di rame del Beth. La pista battuta ritorna indietro sull'altro versante ma, si può proseguire verso il borgo di Troncea, raggiungibile in circa 30 minuti. La stradina prosegue ora a fianco del torrente, fino a raggiungere Bergeria del Meys a oltre 2000 m. Il ritorno, con alcuni tratti di discesa abbastanza ripidi, avviene lungo il percorso di salita fino al ponte della Fonderia, poi lungo la pista battura di Pragelato.
TRAMPOLINI SALTO
Il salto con gli sci è uno sport in cui gli atleti muniti di sci scendono lungo la rampa di un trampolino da cui spiccano un balzo cercando di atterrare il più lontano possibile. Oltre alla lunghezza del salto, il risultato finale dipende anche dai punti di stile, assegnati dai giudici in una scala da 1 a 20 (punteggio massimo).Nel caso di trampolini molto lunghi (con un punto K di almeno 185 metri), utilizzabili per le gare di Coppa del Mondo ma non per Olimpiadi o Mondiali di sci nordico, la specialità prende più propriamente il nome di volo con gli sci.Oltre che come disciplina a sé stante, il salto con gli sci è assieme allo sci di fondo una delle due prove che compongono la combinata nordica.
l'impianto di trampolini per il salto con gli sci di
Pragelato comprende: due trampolini olimpici (NH e LH) con relativi locali di
partenza, un edificio per il riscaldamento degli atleti, la torre dei giudici,
un impianto di risalita dedicato, un edificio per ospitare i locali tecnici per
innevamento ed energia, un impianto di innevamento programmato e di
illuminazione notturna dei trampolini olimpici. 
Uno dei criteri che hanno ispirato il progetto è
stata la volontà di limitare il più possibile la visibilità delle
piste rispetto ai boschi di larice che le circondano, sia per motivi
ambientali, sia perché tali alberature costituiscono una schermatura
al vento trasversale molto importante per la pratica della disciplina.
Il centro del salto è dotato di due trampolini olimpici (HS140 E
HS106) e di tre trampolini di minore portata.
La sigla HS sta ad indicare la portata massima teorica del trampolino,
infatti, in un trampolino HS140 un salto di 140 metri è considerato
al limite massimo di sicurezza.
Il trampolino HS140 di Pragelato detiene già alcuni primati:
è il primo al mondo ad avere una pista di atterraggio regolabile. Un sistema di lastre in cemento, posizionate su appositi sostegni, garantisce infatti la possibilità di alzare o abbassare fino a 10 cm il profilo della pista di atterraggio;
è il più grande trampolino mai utilizzato nella storia dei Giochi Olimpici (a Salt Lake City 2002 il trampolino era HS134) ed è il più grande in Italia.